Quattro applicazioni del Qigong della sfera Taiji

di Yang, Jwing-Ming e e David W. Grantham

Questo articolo è un estratto tradotto del libro “Tai Chi Ball Qigong for Health and Martial Arts.

Traduzione a cura di Enrico Tomei.

A questo punto, dovreste essere in grado di esercitarvi negli schemi di movimento circolari, rotazionali e di avvolgimento senza problemi. Dovreste anche essere in grado di eseguire ciascuno di questi schemi comodamente da fermi a piedi paralleli, in oscillazione, e con la camminata Bagua.

Ora vi presenterò alcune applicazioni della sfera Taiji. Ciò includerà esercizi a solo di attaccamento alla sfera. Ogni fase della pratica vi consentirà di concentrarvi sullo sviluppo ulteriore dei seguenti jin: ascoltare (ting jin, 聽 勁), attaccarsi (zhan jin, 沾 勁), aderire (nian jin, 粘 勁) e seguire jin (sui jin, 隨勁). Queste sono abilità necessarie. Aiuteranno a mantenere un flusso di qi continuo e affineranno le capacità di sensitività necessarie per diventare degli abili artisti marziali.

Che cos’è il Jin?

Prima di continuare, dedichiamo un momento per ricordare alcuni concetti che dovreste già conoscere. Innanzitutto, cos’è il jin? Nel dizionario cinese questa parola è definita come li-qi (氣 力) o qi-li (力氣). Sappiamo, dalla nostra definizione, che il qi è rappresentativo della nostra bioelettricità. Li è noto come forza muscolare manifestata fisicamente. Il Jin è quindi definito come la manifestazione focalizzata della forza muscolare.

La definizione può anche essere derivata dalla struttura della parola jin. Questa parola può essere suddivisa in due parole che significano percorso (巠) e forza muscolare (力). Quando interpretato in questo modo, il jin è definito come l’azione di dirigere la forza muscolare su un percorso preciso. Per eseguire questa azione, la mente deve essere focalizzata.

Il primo tipo di jin che affronteremo è ascoltare (ting jin, 聽 勁). Questo jin consiste nella capacità di una persona di riconoscere l’intenzione del suo avversario sia prima che dopo aver stabilito il contatto. Il jin attaccarsi (zhan jin, 沾 勁) è definito come la capacità di attaccarsi alla forza in arrivo non appena generata. Successivamente, vi è il jin aderire (nian jin, 粘 勁), che si riferisce alla capacità dell’individuo di rimanere in contatto con il suo avversario. Infine, il jin seguire (sui jin, 隨 勁) è la capacità della persona di seguire le azioni del suo avversario, indipendentemente dalla direzione.

Ognuno di questi jin si integra a vicenda, non potendo questi jin quasi mai essere separati. Ad esempio, per utilizzare il jin seguire, dovete essere in grado di utilizzare il jin ascoltare. Il jin seguire richiede anche che voi siate in grado di usare le vostre abilità nel jin aderire, che a sua volta si manifesterà mentre utilizzate il ​​jin attaccarsi, usando il jin ascoltare. Per saperne di più sui jin e sui diversi tipi di jin, consultate il libro Taiji Theory, by Master Yang, Jwing-Ming, disponibile presso la YMAA Publication.

Pratica a solo (自我 練習)

Per prima cosa esploriamo le manovre avanzate a solo con la sfera. Imparerete a concentrarvi sull’attaccarsi e l’aderire alla sfera mentre questa viene fatta scorrere sull’avambraccio e su varie superfici come un tavolo, mattoni, dischi e pareti. Ogni esercizio viene eseguito in successione fluida partendo dall’ultimo esercizio praticato. Alla fine sarete in grado di praticare tutti i vari movimenti combinandoli liberamente.

Mettetevi in piedi nella posizione ma bu, o del cavaliere, per iniziare. La posizione del cavaliere è comunemente usata come transizione tra tecniche e forme. Per assumere questa posizione, disponete prima i piedi parallelamente, leggermente più larghi della larghezza delle spalle. Successivamente, piegate leggermente le ginocchia e affondare il peso nei piedi. Il busto deve essere eretto, naturale, centrato e rilassato. Le ginocchia non dovrebbero estendersi oltre la punta dei piedi. Entrambi i piedi devono rimanere piatti. Per evitare di sforzare i lati delle ginocchia, le ginocchia devono sempre allinearsi alla direzione delle dita dei piedi

Aderire alla sfera (Zhan Qiu, 粘 球)

  • Sul tavolo (Zhuo Shang Zhan Qiu, 桌上 粘 球)

Il primo esercizio è noto come richiamare la sfera. Avete bisogno di un tavolo all’altezza della vita. Lo scopo di questo esercizio è migliorare la vostra capacità di controllare la rotazione della sfera usando il vostro corpo e aumentare la vostra sensibilità/sensitività. Iniziate la pratica di questo esercizio usando piccoli movimenti e aumentando gradualmente l’ampiezza di questi.

Per iniziare, state in piedi posizionando la sfera sul tavolo di fronte a voi e sotto il polso, con il palmo rivolto in basso. Prendetevi un momento per condurre il qi al dan tian con dei respiri profondi. Usando la rotazione della vita, spostate la sfera indietro e in avanti lungo il tavolo di fronte a voi mantenendo il palmo rivolto verso il basso. Ogni volta che richiamate la sfera verso di voi, il torace si chiude e voi inspirate. Mentre fate scorrere la sfera in avanti, espirate e aprite il torace.

Aumentate l’ampiezza del movimento fino a quando la sfera si sposta dalla punta delle dita al gomito. Quando vi sentite a vostro agio, ruotate la mano in modo che il palmo sia rivolto verso l’alto ogni volta che muovete la sfera in avanti. La rotazione del palmo verso l’alto può anche essere praticata quando si sposta la sfera indietro.

Quando siete in grado di controllare comodamente il movimento della sfera, esercitatevi con gli occhi chiusi. Ricordate che l’obiettivo principale di questo allenamento è sviluppare la vostra sensitività o il jin sentire.

  • Attaccarsi alla sfera (Nian Qiu, 黏 球)

Il prossimo esercizio è noto come attaccarsi alla sfera. In poche parole, utilizzate il momento rotazionale della sfera per spostarla dal tavolo al palmo della mano e sollevarla in aria. Per iniziare questo esercizio, posizionate la sfera sul tavolo di fronte alla spalla opposta della mano che state usando per controllare.

Con il palmo rivolto verso il basso sopra la sfera, iniziate ad inspirare e a ruotare il corpo per muovere la sfera da un lato all’altro tavolo. Chiudete il petto mentre la sfera continua il suo movimento. Quando la sfera si allinea con la spalla corrispondente alla mano che state utilizzando, ruotate il palmo verso l’alto e lasciate che la sfera rotoli nel palmo della mano. Infine, sollevate la sfera dal tavolo mentre aprite il torace ed espirate. Continuate a praticare questo esercizio con entrambe le mani fino a quando eseguite i movimenti senza sforzo.

  • Attaccarsi lateralmente (Zuo You Nian Qiu, 左右 黏 球)

Il prossimo esercizio che praticherete è l’attaccamento laterale. Per iniziare questo esercizio, posizionate la sfera sul tavolo di fronte alla spalla opposta alla mano che muove la sfera. Posizionate la mano sopra la sfera, inspirate e iniziate a muovere la sfera da un lato all’altro del tavolo. Mentre la sfera viene spostata, mantenete il palmo rivolto verso il basso e consentite alla sfera di rotolare sul dorso della mano. Successivamente, iniziate ad espirare, ruotate il corpo e spostate il braccio in avanti sollevando la sfera dal tavolo. Ruotate il palmo verso l’alto e lasciate che la sfera rotoli nel palmo della vostra mano.

Questo può anche essere praticato facendo rotolare la sfera nella direzione opposta. In questo caso, inizierete con la sfera davanti alla stessa spalla della mano che state usando. Fate rotolare la sfera nella direzione opposta mantenendo il palmo rivolto verso il basso. Raggiungendo la spalla opposta, lasciate che la sfera si muova sopra la parte superiore della mano. Sollevate la sfera dal tavolo e ruotare il palmo verso l’alto per consentire alla sfera di spostarsi di nuovo nel palmo della mano. Continuate a praticare questi esercizi fino a quando i movimenti vengono eseguiti fluidamente.

  • Attaccarsi avanti-indietro (Qian Hou Nian Qiu, 前後 黏 球)

L’esercizio successivo è noto come attaccamento avanti-indietro. In questa situazione, sposterete la sfera da avanti indietro, quindi la alzerete dal tavolo. Questo esercizio può essere praticato stando in piedi, sia in ma bu che in oscillazione. Per esercitarvi mentre siete in piedi, nella posizione del cavaliere, iniziate con la sfera di fronte a voi sul tavolo. Con il palmo rivolto verso il basso sulla sfera, cominciate a inspirare, ruotate la vita e spostate la sfera verso di voi. Consentite alla sfera di rotolare sul dorso della mano, quindi ruotate contemporaneamente la vita e ruotare la mano, con il palmo verso l’alto, lasciando che la sfera si adagi sul vostro palmo mentre sollevate la sfera sopra il tavolo.

La respirazione e il movimento del torace dovrebbero essere i seguenti: inspirate, petto chiuso mentre si sposta la sfera indietro ed espirate, petto aperto sollevando la sfera dal tavolo. Quando praticate questo esercizio in oscillazione, iniziate nella posizione più avanzata; poi spostate il peso indietro mentre richiamate la sfera verso di voi. Infine, ruotate la vita mentre sollevate la sfera dal tavolo. I movimenti respiratori e del torace rimangono gli stessi. Continuate con questo esercizio fino a quando non sarete in grado di muovere la sfera sul tavolo e sollevarla senza problemi.


Per approfondire

TAI CHI BALL QIGONG: FOR HEALTH AND MARTIAL ARTS
di Jwing-Ming Yang e David Grantham


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